Ci sono opere fatte per durare secoli e opere fatte per sparire. I tappeti del Corpus Domini di La Orotava appartengono alla seconda specie, ed è per questo che commuovono tanto: settimane di lavoro minuzioso che la processione calpesta in un solo giorno, di proposito.
Da dove nasce
La tradizione risale alla metà dell’Ottocento. Secondo la ricostruzione della Televisión Canaria, fu nel 1847 che la famiglia Monteverde coprì di fiori il tratto di strada davanti alla propria casa per il passaggio del Santissimo. L’idea contagiò i vicini e la cittadina la fece sua poco a poco, strada dopo strada.
Col tempo si aggiunse il pezzo che oggi la rende unica: il grande arazzo della plaza del Ayuntamiento, composto non di fiori ma di sabbie vulcaniche colorate del Parco Nazionale del Teide. Le fonti non concordano sull’anno in cui la piazza fu decorata per la prima volta — tutte lo collocano all’inizio del Novecento —, perciò non diamo una data.
Nel 2007 i tappeti del Corpus Domini di La Orotava sono stati dichiarati Bene di Interesse Culturale.
Come si fanno
I tappeti di fiori percorrono le vie del centro storico: disegni di petali, erica e altri materiali vegetali, tracciati sul selciato da gruppi di vicini che tornano anno dopo anno. Nei giorni precedenti, molte mani — per tradizione soprattutto femminili — sfogliano i fiori uno a uno.
L’arazzo della piazza è un’altra scala. Gli artigiani lavorano con sabbie naturali di toni diversi, provenienti dai dintorni del Teide, e ne ricavano una gamma di colori sorprendente. Il motivo cambia ogni anno ed è di solito religioso. Le dimensioni variano da un’edizione all’altra e le fonti non concordano sulla cifra, quindi non la diamo: basti dire che occupa la piazza e che si apprezza meglio dall’alto.
Tutto avviene all’aperto, e più di una volta la pioggia ha rovinato il lavoro. Fa parte della sua natura: qualcosa di fragile, fatto con ciò che dà la terra.
Da dove vengono quelle sabbie, e perché il parco è tutelato, lo raccontiamo in perché il Teide è patrimonio mondiale.
Il giorno
La festa grande è l’Infraottava del Corpus Domini, qualche giorno dopo il Corpus Domini. Essendo una festa mobile, la data cambia ogni anno: di solito cade tra la fine di maggio e la fine di giugno. Conviene confermare il giorno esatto presso il Comune di La Orotava prima di organizzare il viaggio.
I tappeti si possono ammirare prima del passaggio della processione, che avanza sopra di essi e si conclude nella piazza, dove l’arazzo la attende. È allora che si capisce il senso di tutto: il lavoro esiste per essere calpestato una volta sola.
Come vederlo con rispetto
- Vada presto. Di prima mattina il centro è più tranquillo e i tappeti sono intatti.
- Non calpesti né tocchi i tappeti o l’arazzo, anche se sembrano asciutti o finiti. Se ci sono transenne o cordoni, li rispetti.
- Fotografie senza intralciare. Molti di quelli che ci lavorano hanno passato ore in ginocchio.
- Non porti via sabbia né pietre. Né dall’arazzo né, ovviamente, dal parco nazionale: la terra del Teide è protetta e non è un souvenir.
- Scarpe comode e pazienza. La Orotava è una cittadina in salita e quel giorno si riempie.
La cittadina nel resto dell’anno
Se non capita durante il Corpus Domini, La Orotava merita comunque la visita: un centro signorile di case con balconi in legno e patii interni, sul versante della valle che porta il suo nome. La plaza del Ayuntamiento, vuota e silenziosa, aiuta a immaginare com’è in quel giorno di giugno.
Per continuare
I tappeti sono solo una delle feste di Tenerife; nelle feste patronali della cittadina ci sono anche una romería e un baile de magos. E per l’altra metà del patrimonio dell’isola, La Laguna, la città senza mura, è a mezz’ora.
Il nostro criterio
Le informazioni su origine, tutela e materiali provengono dalla Televisión Canaria, dalla dichiarazione ufficiale e da cronache locali. Non indichiamo la data esatta della prossima edizione né la superficie dell’arazzo perché cambiano ogni anno: si informi presso il Comune di La Orotava (dati di ottobre 2026).