C’è un momento, verso la seconda settimana di settembre, in cui Minorca abbassa la voce. I parcheggi delle calette smettono di riempirsi a metà mattina, le terrazze ritrovano le loro sedie libere e il mare — che è l’ultimo a raffreddarsi — resta tiepido come se l’estate non si fosse accorta del calendario. Comincia allora quella che in questa casa chiamiamo la stagione serena: due mesi, settembre e ottobre, in cui l’isola offre quasi tutto quello dell’estate con una frazione della gente.

Questa è la nostra lettura approfondita di quella finestra. Se cerca la visione di tutto l’anno — mese per mese, stagione per stagione —, la trova nella nostra guida su quando andare a Minorca; qui ci soffermiamo dove quella passa oltre: cosa cambia esattamente da una settimana all’altra, cosa resta aperto, cosa si festeggia e come sfruttare la luce migliore dell’anno.

L’essenziale, in breve

  • Il mare: settembre è ancora mese di balneazione piena, con l’acqua intorno ai 24-26 °C; a inizio ottobre c’è ancora chi si tuffa, soprattutto nel sud.
  • Le feste: le Festes de Gràcia de Maó (7-9 settembre) salutano l’estate nella capitale; il ciclo equestre si chiude a fine mese a Es Mercadal e Alaior.
  • Il sentiero: settembre e ottobre sono tra i mesi migliori dell’anno per il Camí de Cavalls (GR-223, circa 185 km in 20 tappe).
  • Gli eventi: fiere di prodotto locale, festival di cinema e musica e un calendario sportivo fitto; tutto negli eventi dell’isola.
  • I prezzi: decisamente migliori rispetto a luglio e agosto, senza rinunciare al bel tempo.
  • Da sapere: i servizi stagionali della costa vanno chiudendo con l’avanzare dell’autunno; verifichi gli orari prima di partire.

Com’è Minorca a settembre?

Settembre è, semplicemente, estate senza folla. L’acqua è al suo punto più caldo dell’anno — i 24-26 °C della balneazione piena — e le calette del sud ritrovano l’aria che agosto toglie loro. Non è un caso che, quando interroghiamo le nostre schede dei luoghi sul periodo migliore di ogni caletta, settembre compaia più e più volte: è il mese che consigliamo per Macarella, per Cala en Turqueta, per Cala Mitjana e per Pregonda, nel nord selvaggio. La regola locale di guardare il vento e scegliere la costa — con la tramuntana, al sud riparato; senza, il nord è calmo — continua a funzionare, solo che ora c’è posteggio dove scegliere.

E poi c’è il commiato. Le Festes de Gràcia riempiono Maó dal 7 al 9 settembre con la sua qualcada e un’atmosfera più serena di quella di pieno agosto: sono le feste che salutano l’estate nella capitale. Il ciclo patronale si chiude, una settimana dopo, con le Festes de Sant Nicolau di Es Mercadal (12-13 settembre), e chi resta fino a fine mese ha ancora una coda: le Festes des Caixers d’Alaior (26-27 settembre), l’ultimo appuntamento equestre del calendario minorchino. Le date di tutte, nei nostri eventi.

Com’è Minorca a ottobre?

Ottobre è un altro registro, e forse il più sottovalutato dell’anno. L’autunno minorchino comincia mite e luminoso, e diventa più umido con l’avanzare del mese; la luce si fa bassa e dorata, la campagna rinverdisce e l’intera isola sembra camminare a un altro ritmo. Nella nostra guida dell’anno lo chiamiamo “un regalo dorato”, e lo confermiamo: è il mese di chi viene a camminare, guardare e mangiare, più che a stendersi sulla sabbia.

E il bagno? Non è più garantito, ma non è nemmeno escluso: nei primi giorni di ottobre c’è ancora chi si tuffa, soprattutto nelle calette del sud, più riparate. L’onestà impone, però, di dire anche l’altra faccia: ottobre è anche il mese in cui la Minorca stagionale si ritira. Chiringuitos, parte della ristorazione costiera e alcuni servizi vanno chiudendo; i paesi continuano a vivere — è proprio questo il loro fascino —, ma conviene verificare cosa è aperto prima di prenotare un tavolo o un’escursione.

Cosa succede sull’isola? Gli eventi della stagione serena

Contro il luogo comune secondo cui “dopo agosto non c’è nulla”, il calendario reale di questi due mesi è sorprendentemente pieno. Tutto ciò che segue è verificato nei nostri eventi, con la relativa fonte ufficiale:

A settembre. Dopo le Festes de Gràcia (7-9), il Festival Internazionale del Cinema di Minorca, FICME (8-13), riempie l’isola di proiezioni. Il Cranc Illa de Menorca Festival celebra il suo decimo anniversario a Maó (17-19): un festival di indie, elettronica e pop che si definisce “piccolo, sostenibile e a bordo palco” — difficile trovare un abbinamento migliore con quest’isola. Il fine settimana successivo, la Fira Arrels riunisce a Es Mercadal (20-21) il prodotto agroalimentare a chilometro zero. E il mese si chiude in chiave sportiva: il 27 settembre coincidono il triathlon Artiem Half Menorca a Fornells e la traversata a nuoto Swim in Menorca, 10 km da Macarella a Son Xoriguer lungo le calette più belle del sud.

A ottobre. Il Menorca Doc Fest (9-12) porta cinema e fotografia documentaria con il suo Premi Biosfera; lo stesso fine settimana, le Jornades Europees de Patrimoni (9-11) aprono gratuitamente monumenti e siti, Minorca talaiotica inclusa. Le Jornades de sa Vedella Vermella (9-18) dedicano due fine settimana alla razza autoctona nei ristoranti di tutta l’isola, e il terzo fine settimana arriva la Fira del Formatge Mahón-Menorca a Maó (16-18, in attesa di conferma nel programma ufficiale). La chiusura è sportiva: la Volta Cicloturista Internacional (23-25) e, il 24, l’October Trail lungo il Camí de Cavalls, da Son Bou a Cala en Bosc.

Calette senza fretta e il Camí de Cavalls nella sua luce migliore

Se settembre è il mese del mare, ottobre è quello del sentiero. Il Camí de Cavalls — il GR-223, circa 185 chilometri che circondano l’isola in 20 tappe — ha in settembre e ottobre, insieme alla primavera, le sue condizioni migliori: temperature miti, luce pulita e poca gente. Camminare a lungo è un piacere con il fresco dell’autunno e risulta durissimo in piena estate; la stagione serena risolve l’equazione da sola.

Il nostro consiglio è combinarli: a settembre, un tratto breve al tramonto e bagno all’arrivo; a ottobre, tappe intere senza guardare l’orologio. E per scegliere la caletta con criterio — quale, con che vento, con quale accesso —, la nostra guida sulle calette più belle vale esattamente allo stesso modo fuori da agosto; solo che ora non serve nemmeno svegliarsi presto.

I tramonti, con l’isola quasi tutta per sé

C’è un argomento in più, di quelli che non compaiono negli opuscoli: il tramonto. Maggio, giugno, settembre e ottobre regalano tramonti splendidi con una frazione della gente di piena estate. Gli scenari classici dell’ovest — Punta Nati, il faro di Cap d’Artrutx — si godono allora come dovrebbero essere: in silenzio, con spazio e senza auto in fila. La nostra guida sui tramonti di Minorca percorre tutti i punti panoramici; in questi mesi, quasi ognuno di essi è una buona idea.

Costa rocciosa e selvaggia vicino a Punta Nati, a nord-ovest di Ciutadella, sotto un cielo al tramonto.
Punta Nati nella stagione serena: l'orizzonte tutto per sé per vedere calare il sole. · Foto: Adobe Stock

La tavola d’autunno: formaggio, vedella e prodotto della terra

La stagione serena è anche la più saporita. Non è solo che i tavoli si liberano: è che il calendario gastronomico si concentra qui. La Fira Arrels di settembre e la Fira del Formatge di ottobre mettono al centro il formaggio Mahón-Menorca DOP e il prodotto a chilometro zero; le giornate della vedella vermella fanno lo stesso con la razza autoctona legata al paesaggio della Riserva della Biosfera. Aggiunga il vino dell’isola e avrà la dispensa minorchina concentrata nel suo calendario più generoso.

La nostra lettura

Se dovessimo riassumere la stagione serena in due frasi, sarebbero queste. Settembre è l’estate che agosto promette e non sempre mantiene: lo stesso mare, le stesse calette, l’ultima festa dei cavalli — e spazio per tutto. Ottobre è l’isola per chi la ama davvero: la luce più nobile dell’anno, il sentiero al suo apice, le fiere del prodotto locale e la prima calma profonda dell’autunno, con la contropartita accettabile che parte della costa chiude i battenti.

Non è la stagione per chi ha bisogno della garanzia del bagno quotidiano né dell’animazione di luglio. È la stagione per chi intende il lusso come lo intendiamo noi: spazio, tempo e un’isola che torna a essere sua.

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