Il nord di Fuerteventura ha due ritmi. Uno è quello di Corralejo, con il lungomare, il porto e il suo movimento. L’altro è qualche chilometro più a ovest: un paese dell’interno circondato da vulcani, un vecchio porto di pescatori con lagune d’acqua ferma e un faro dove finisce la giornata. Questo è l’itinerario per chi preferisce il secondo.

L’essenziale

  • Mattina: sentiero segnalato da Lajares fino al bordo del cratere di Calderón Hondo. Facile.
  • Mezzogiorno: bagno nelle lagune di Los Lagos, a El Cotillo, con l’alta marea.
  • Pomeriggio: La Concha, la baia poco profonda, e il faro del Tostón per l’ultima luce.
  • Se è sabato: il mercatino dell’artigianato di Lajares, al mattino.
  • Dati di ottobre 2026.

Di primo mattino: Calderón Hondo

Lajares è circondato da coni vulcanici, e il più accessibile è Calderón Hondo. Dal paese parte un sentiero ben segnalato, facile, che attraversa la colata lavica e sale fino al bordo del cratere, a circa 278 metri. In cima la ricompensa è doppia: la conca perfetta del vulcano ai suoi piedi e, tutt’intorno, il nord dell’isola e gli altri coni vulcanici della zona.

Salga presto, prima che il sole si faccia forte: lungo il percorso non c’è ombra. Non scenda all’interno del cratere e non lasci il sentiero segnato, non porti via pietre vulcaniche e non faccia volare droni. Il paesaggio è fragile proprio perché sembra eterno.

Lajares, al ritorno

Rientrati in paese, Lajares merita un po’ di tempo. È un luogo di case basse dove convivono la vita tradizionale, una comunità di surfisti e artigiani e un’antica tradizione tessile: il calado, il ricamo a sfilato che sull’isola si lavora ancora.

Se capita di sabato, al mattino si tiene il mercatino dell’artigianato, con banchi gestiti da chi fa ciò che vende. La prima ora è la più tranquilla per guardare e scambiare due parole; verifichi prima di andare.

Mezzogiorno: le lagune di El Cotillo

El Cotillo era un paese di pescatori e lo sembra ancora. A nord del centro, la costa forma Los Lagos: piccole calette di sabbia bianca riparate da una barriera naturale che, con l’alta marea, racchiude lagune d’acqua ferma e trasparente. È un altro Atlantico, quello che non si frange.

La chiave è la marea: con l’alta marea le lagune si riempiono e il bagno è tranquillo; con la bassa restano quasi all’asciutto. Guardi la tabella delle maree e organizzi la giornata di conseguenza.

Poco più in là c’è La Concha, una baia aperta ad arco e poco profonda, molto amata dalle famiglie. Fuori dalle lagune riparate, ricordi che questa è costa aperta: rispetti le bandiere e le indicazioni dei bagnini.

Ultima luce: il faro del Tostón

La giornata finisce sulla punta nord-occidentale, al faro del Tostón, un insieme di tre torri di epoche diverse che oggi ospita il Museo della Pesca Tradizionale. Controlli gli orari se desidera visitarlo; per il tramonto basta arrivare, sedersi e guardare verso ovest, dove non c’è altro che mare.

Come organizzarlo

Il nostro criterio

Questo itinerario non ha nessuna tappa famosa, ed è per questo che funziona. È una giornata in cui si cammina un po’, si fa un bel bagno e si guarda l’orologio solo per la marea. Il lusso del nord-ovest di Fuerteventura è questo: un paesaggio grande, un paese piccolo e tutto il tempo che serve in mezzo.

Dati di ottobre 2026, verificati su guide pubblicate su Calderón Hondo, El Cotillo e Lajares e sulle informazioni del faro del Tostón. Orari di mercatino e museo: da verificare prima di andare.