Gran Canaria si capisce meglio con uno schizzo che con una mappa: un cono quasi rotondo che sale dal mare fino a quasi duemila metri al centro. Per questo l’isola si percorre in due modi. Uno è veloce e corre lungo il bordo: l’autostrada delle coste est e sud. L’altro sale, su strade di tornanti che non si fanno mai di fretta. Sapere quale tocca ogni giorno è metà del viaggio.

L’essenziale

  • GC-1: l’autostrada che unisce Las Palmas al sud passando per l’aeroporto, fino a Mogán. È la spina dorsale dell’isola.
  • La cumbre: così si chiama qui l’alto centro dell’isola. Strade di montagna verso Tejeda e Cruz de Tejeda. Distanze brevi, tempi lunghi.
  • Autobus: linee interurbane di Global; in capitale, le Guaguas Municipales.
  • Roque Nublo: prenotazione su Gran Canaria Senderos; niente parcheggio accanto al sentiero.
  • Costa ovest: la strada da Agaete a La Aldea è in costruzione; ne verifichi lo stato prima di andare.

La costa: la GC-1 e l’autobus

Quasi tutto ciò che serve al viaggiatore sulla costa si trova lungo la GC-1: la capitale, l’aeroporto, Playa del Inglés, Maspalomas, Meloneras, Arguineguín e Mogán. È un’autostrada comoda che si congestiona solo nelle ore di punta vicino a Las Palmas. Molti autobus di Global, la rete che collega i comuni, la percorrono; se la sua base è sulla costa, può vivere diversi giorni senz’auto. Orari e tariffe sul sito di Global.

La cumbre: curve e tempo

Salire in cima è un’altra cosa. Le strade verso Tejeda, Cruz de Tejeda o Artenara hanno tornanti stretti, forti pendenze e tratti angusti, e nel fine settimana le condividono auto, autobus e ciclisti. La regola è semplice: calcoli il doppio di quanto dice la mappa e parta presto. Lassù cambiano la luce e la temperatura, e le nuvole possono arrivare in pochi minuti; porti uno strato in più anche se in basso sembra estate.

Se non ha voglia di guidare in montagna, è il giorno giusto per un autista privato: si sale guardando il paesaggio, non il bordo della strada.

Il Roque Nublo, su prenotazione

Il simbolo dell’isola non si visita più come un tempo. L’accesso allo spazio protetto del Roque Nublo richiede la prenotazione sul canale ufficiale del Cabildo, Gran Canaria Senderos, e non si può più parcheggiare accanto al sentiero: ci sono parcheggi di interscambio a Tejeda e a Cruz de Los Llanos, con navetta. Verifichi le condizioni prima di andare; cambiano con le stagioni.

La costa ovest: una strada che si rifà

Lo storico tratto costiero della GC-200 tra Agaete e La Aldea de San Nicolás, quello delle scogliere, è stato chiuso dopo una frana. L’isola lo sta sostituendo con una nuova strada in galleria: le gallerie di Faneque sono in servizio da febbraio 2024, e il progetto che deve completare l’opera è stato approvato a novembre 2025. Prima di programmare la costa ovest dal nord, verifichi lo stato della strada presso il Cabildo de Gran Canaria. Da sud, la GC-200 sale da Mogán verso La Aldea passando per l’interno: è una strada di montagna, con tratti esposti a frane quando piove, quindi verifichi anche il suo stato prima di partire.

Quando conviene cosa

  • Base a Las Palmas o al sud, mare e città → autobus e taxi.
  • Giornate sulla cumbre e paesi dell’interno → auto o autista privato, partenza presto.
  • Roque Nublo → prenotazione su Gran Canaria Senderos e navetta dal parcheggio.
  • Arriva oggi → la guida dall’aeroporto di Gran Canaria all’hotel.

Il nostro punto di vista

Gran Canaria punisce chi vuole vedere tutto in un giorno. La costa si percorre in fretta; la cumbre no, ed è proprio lì che c’è il meglio. Scelga un giorno per salire, non lo riempia troppo e lasci che sia la strada a dettare il ritmo. E rispetti le nuove regole degli spazi protetti: la prenotazione del Roque Nublo non è burocrazia, è ciò che permette al sentiero di restare un luogo dove si sente il vento.

Dati di ottobre 2026. Accesso agli spazi protetti e stato delle strade cambiano: consulti Gran Canaria Senderos, il Cabildo de Gran Canaria e il sito di Global prima di andare.