Ci sono spiagge in cui si va e spiagge che si abitano. Las Canteras appartiene alle seconde. Sta in mezzo a Las Palmas de Gran Canaria, con i palazzi alle spalle e l’Atlantico davanti, e la città la usa come un salotto: per nuotare prima del lavoro, camminare dopo pranzo, guardare il tramonto un martedì qualunque di gennaio.

L’essenziale

  • Dove: sull’istmo di Las Palmas, da La Isleta a nord fino quasi alla foce del barranco di Tamaraceite a sud.
  • Lunghezza: poco più di 3 km di sabbia.
  • La Barra: una scogliera di arenaria parallela alla riva che protegge buona parte della spiaggia e calma l’acqua.
  • La Cícer: l’estremità sud, con più onda; è il tratto dei surfisti.
  • Quando: tutto l’anno. Meglio di primo mattino.

La Barra, la scogliera che cambia tutto

Ciò che rende diversa Las Canteras sta a pochi metri dalla riva: La Barra, una fascia di arenaria parallela alla spiaggia che frena il moto ondoso dell’Atlantico. Dietro, su buona parte dell’arenile, l’acqua resta tranquilla, quasi una piscina, e il bagno diventa un rito quotidiano più che un’avventura.

La spiaggia non si è sempre chiamata così. Un tempo era nota come Playa del Arrecife, la spiaggia della scogliera, per via di La Barra. Il nome attuale viene dalle cave (canteras) da cui si estraeva la pietra nella zona, una storia di fatica difficile da immaginare oggi tra asciugamani e ombrelloni.

Da nord a sud, tre spiagge in una

Il nord, verso La Isleta, è il tratto più riparato: quello di chi nuota ogni mattina.

Il centro è quello della vita urbana: il lungomare affollato, i caffè, la città che scende sulla sabbia a ogni ora.

Il sud, La Cícer, è un’altra cosa. Lì La Barra si dissolve, l’Atlantico entra con più forza e l’acqua si riempie di tavole. È la spiaggia dei surfisti della città e, a fine pomeriggio, il posto migliore per guardarli prendere le ultime onde nella luce radente.

Il lungomare

Il paseo de Las Canteras corre lungo tutta la spiaggia, dal lato di terra. È piano, aperto e pieno di vita: terrazze, chioschi, gente che corre, gente che non fa niente. A sud termina all’Auditorio Alfredo Kraus, l’edificio che chiude la spiaggia e segna la fine del percorso. Percorrerlo da un capo all’altro, andata e ritorno, è uno dei piaceri più semplici e appaganti della città.

Come viverla con calma

  • Al primo mattino. La spiaggia è dei nuotatori del quartiere, la luce è morbida e il lungomare è sveglio a metà.
  • In inverno. Las Canteras non ha stagione: a gennaio è ancora una spiaggia per nuotare e passeggiare, senza la folla di una domenica d’estate.
  • Il tramonto, da sud. Il sole scende sul mare, di fronte alla spiaggia, e La Cícer resta agli ultimi surfisti.
  • Rispetto per La Barra. È uno spazio naturale vivo: non si calpesta la scogliera senza attenzione, non si porta via nulla e la sabbia resta in spiaggia.

Prima di fare il bagno, controlli lo stato del mare e le bandiere del giorno: anche qui comanda l’Atlantico.

Il nostro sguardo

Las Canteras è la prova migliore che Gran Canaria non è solo il sud dei resort. È una spiaggia con una città alle spalle, e questo la rende più interessante, non meno: qui la calma non nasce dalla lontananza, ma dal rito di ogni giorno. La abbini a una mattina a Vegueta, il centro storico, e avrà i due volti di Las Palmas. E se pensa di fermarsi, raccontiamo com’è vivere a Las Palmas.

Dati di ottobre 2026.