Ci sono vini che si spiegano con l’uva e altri che si spiegano con il suolo. La malvasía vulcanica di Lanzarote appartiene ai secondi. Cresce su una terra che meno di tre secoli fa era un campo di lava, in buche scavate a mano nella cenere nera, e arriva nel bicchiere con qualcosa di quell’origine: freschezza, una lieve sapidità e un profumo che non somiglia a quello dei bianchi della penisola.

Cos’è la malvasía vulcanica

È il vitigno simbolo della Denominazione di Origine Lanzarote (DO Lanzarote), una malvasia adattata nel corso di generazioni alle condizioni dell’isola. Si coltiva soprattutto a La Geria, il paesaggio di viti piantate in conche circondate da muretti di pietra che proteggono ogni ceppo dal vento. Lo strato di picón — il lapillo vulcanico — che copre il suolo trattiene l’umidità della rugiada e delle rare piogge: è il motivo per cui qui la vite può vivere.

Nel bicchiere, lo stile più diffuso è un bianco secco, aromatico e fresco, con una sapidità che lo rende il compagno naturale del pesce. L’isola ha anche una lunga tradizione di malvasie dolci, per secoli tra i vini canari più noti all’estero.

El Grifo, la cantina che custodisce la memoria

Bodegas El Grifo si presenta come la cantina più antica delle Canarie: la sua fondazione risale al 1775, data confermata dalla prima pietra ritrovata durante un restauro negli anni Ottanta. Si trova sulla strada LZ-30, nel comune di San Bartolomé, all’interno dell’area protetta di La Geria.

Ciò che giustifica la visita è il museo del vino, allestito nell’antica casa padronale della tenuta. Vi si conservano il torchio originale del 1775 e gli attrezzi con cui da allora si fa vino sull’isola: una storia della viticoltura di Lanzarote raccontata attraverso gli oggetti, senza artifici. La cantina organizza anche visite con degustazione.

Orari, formule di visita e prezzi cambiano secondo la stagione: li verifichi sul sito ufficiale prima di andare (dati di ottobre 2026).

Altre cantine

A La Geria altre cantine aprono le porte, di dimensioni e stili diversi. Preferiamo non darle qui un elenco che non abbiamo potuto verificare: il Consiglio regolatore della DO Lanzarote tiene il registro delle cantine iscritte ed è il riferimento per preparare l’itinerario.

Un criterio semplice per scegliere: meglio due visite con calma che cinque di corsa.

Come farlo senza fretta

  • Chi guida. La Geria si percorre in auto, e una degustazione è una degustazione. Decida prima chi guida, oppure prenoti una visita guidata con trasporto.
  • Quando. A metà mattina, con la luce ancora nitida sulle conche nere. La vendemmia a Lanzarote è precoce, in estate; nel resto dell’anno il paesaggio è altrettanto bello e le cantine più tranquille.
  • Cosa portare a casa. Vino, sì. Picón, pietre o cenere del paesaggio, no: La Geria è un’area protetta e il suo suolo è proprio ciò che la rende possibile.

A tavola

La malvasia secca chiama il pesce del giorno, le papas arrugadas con mojo verde e il formaggio di capra. Raccontiamo come si mangia sull’isola in Mangiare a Lanzarote.

Il paesaggio di conche e muretti dove nasce quest’uva lo raccontiamo a parte, in La Geria.