Maiorca ha un problema che i suoi visitatori scoprono a luglio: l’isola è grande e con l’auto si arriva quasi ovunque, e questo ha riempito i parcheggi delle cale. Ne nasce un paradosso: la costa meglio conservata del Mediterraneo occidentale, da terra, si vede dopo tre giri a cercare posto.

Dall’acqua si vede al contrario. E ci sono tratti che, semplicemente, da terra non si vedono.

L’essenziale

  • Diverse fra le cale migliori non hanno strada, soprattutto nel sud-est, fra i paesi conosciuti.
  • Sa Foradada si vede di fronte solo dal mare.
  • A Maiorca la barca non risolve l’accesso —una strada arriva quasi ovunque— ma il parcheggio e l’orario.
  • Presto per il mare piatto e le cale vuote; tardo pomeriggio per la Tramuntana di fronte al sole.

La Serra, che cade in mare

La costa ovest di Maiorca è una parete. La Serra de Tramuntana arriva all’acqua senza transizione, e questo produce due fra le immagini più riconoscibili dell’isola.

La prima è la foce del Torrent de Pareis, a Sa Calobra: un canyon che si apre fra pareti verticali proprio dove tocca il mare. Ci si arriva via terra —per la celebre strada a nodo di cravatta—, ma l’arrivo classico è in barca da Port de Sóller, ed è quello che spiega la scala del luogo.

La seconda è Sa Foradada, la penisola forata della costa di Deià: una lingua di roccia con un buco nel mezzo. Dalla strada si intuisce; dall’acqua si vede di fronte, che è come è pensata.

Il sud-est, il tratto delle cale piccole

Fra i paesi conosciuti del sud-est si susseguono piccole insenature, molte senza strada, con un’acqua di un turchese che nelle foto sembra ritoccato e non lo è. È il tratto in cui la barca cambia di più il viaggio: si passa da una cala all’altra in pochi minuti, si mangia all’ancora, e a metà mattina non c’è nessuno.

Più a sud c’è Es Trenc, che l’accesso e il parcheggio ce li ha, e proprio per questo conviene farlo di prima mattina. E sulla costa nord, Cala Tuent e i dintorni di Cap de Formentor completano la mappa di ciò che si vede meglio da fuori che da dentro.

Come organizzare la giornata

  • Parta presto. È la differenza fra una cala vuota e una piena, e non costa di più.
  • La costa ovest, nel tardo pomeriggio. Quando il sole batte di fronte sulla Tramuntana non c’è concorrenza possibile.
  • Calcoli la distanza. Maiorca è grande anche via mare: l’isola non si attraversa in una mattina.
  • Se alloggia nella Serra, guardi prima come funzionano l’accesso e le strade, perché il porto di partenza può trovarsi a un’ora abbondante da casa sua.
  • E se l’idea è chiudere a tavola, ci sono le undici stelle Michelin dell’isola: diverse proprio accanto al porto.

Il nostro parere

A Maiorca la barca non compra l’accesso: compra silenzio e orario. È una distinzione importante, perché significa che chi non naviga non resta fuori da nulla —salvo Sa Foradada di fronte—; semplicemente la vedrà con più gente e con una luce peggiore.

Detto questo, c’è un momento che accade solo dall’acqua: uscire da Port de Sóller di prima mattina e veder comparire l’intera Tramuntana dal basso. Finché dura, non c’è altro da fare. Ed è esattamente la definizione di ciò che qui chiamiamo lusso.

I luoghi citati e i loro accessi provengono dalle nostre schede, verificate il 21 settembre 2026. Questa guida non raccomanda alcuna società di noleggio in particolare e non fa pagare la presenza.